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Last updateMar, 23 Lug 2013 2pm

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Il territorio

 L’area di estrazione del travertino romano si identifica nell’altopiano che da Tivoli si estende verso Roma, circoscritto tra i monti Cornicolani, Lucretili, Tiburtini, e, a Nord-Ovest, dal bacino del fiume Aniene. Questi rilievi, che sono caratterizzati da una pendenza che a volte supera il 50%, e il cui suolo è costituito sostanzialmente da carbonato, sono soggetti ad una attività erosiva continua ed intensa che ha generato numerosi fenomeni di Karst.

Sono presenti anche terreni costituiti da creta e sabbia e terreni vulcanici, che hanno prodotto nel tempo una morfologia di tipo collinoso, e lì dove sono entrati in contatto con le inondazioni dell’Aniene, si sono ammorbiditi e stratificati.

Il territorio è caratterizzato da agglomerati di case e dalla presenza di qualche impianto industriale, alla base delle colline che lo circoscrivono parzialmente, sulle quali sono presenti vari centri abitati, tra cui spiccano per importanza Tivoli e Guidonia.

Lo strato di travertino è visibile come un misto di toni caldi e luminosi, dando l’impressione di un materiale pieno di energia vitale, sul punto di esplodere in forme e tonalità sempre nuove. Quando l’aria è limpida, il travertino appare con chiarezza, con contorni precisi, diverso dai materiali come tufo e breccia, con colori terrosi, o come marmo e granito, monocromatici e dai colori abbaglianti.

Il travertino è un materiale della grande varietà di colorazione e grana e tutto dipende dall'acqua: i vari toni caldi, rigati ed ardenti sono conseguenza dalla qualità e quantità dell'acqua, che ha provocato la formazione di modelli lineari od onde meravigliose. Il fatto che in molte cave di Tivoli ancora sgorghi dalla pietra acqua sulfurea di colore azzurrino chiaro, rinforza la sensazione che la pietra non è nulla altro che il liquido solidificato, il sedimento solido di quel fiume latteo che la terra produce in abbondanza.

Solamente quando viene estratto e tagliato in blocchi il travertino indurisce ed assume quel colore cenerognolo, iridescente che è uno dei colori principale della "Tavolozza romana".

 

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