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La segheria

Il blocco squadrato, una volta trasportato in segheria, deve essere tagliato in lastre. Questo avviene per mezzo di telai a lame diamantate. Queste macchine sono dotate di motori molto potenti che attivano un volano a cui è collegato un telaio di lame diamantate che con movimento alternato tagliano il blocco mentre questo, posizionato su una base mobile, viene lentamente sollevato verso il telaio stesso ad una velocità stabilita per mezzo di enormi e potentissimi martinetti idraulici. La dentatura diamantata delle lame abrade e taglia il travertino. Ci sono anche macchine in cui il telaio scende mentre il blocco rimane fisso.

Lo spessore delle lastre può partire da un centimetro, ed è determinato dalla distanza tra le lame montate sul telaio. La velocità di taglio viene determinata in base a diversi fattori, dalla quantità di lame montate sul telaio, e di conseguenza dallo spessore delle lastre, alla qualità del blocco. Il taglio di lastre da tre centimetri di spessore si può ottenere da un telaio con 50 lame ad una velocità di taglio di 40 cm l’ora. Le lastre ottenute vengono posizionate su degli appositi cavalletti per essere vendute ai marmisti che non sono forniti di telai, o per essere successivamente trasportate nei laboratori dove subiranno ulteriori lavorazioni.

Come già accennato, alcuni dei blocchi estratti dalle cave, quando non hanno requisiti sufficienti a essere squadrati e trasportati in segheria, sono destinati ai tagliablocchi senza ulteriori passaggi. Queste macchine sono strutturate come delle enormi taglierine a ponte, sul cui asse sono montati uno o due dischi verticali e uno orizzontale. La loro funzione è di ottenere direttamente, caso per caso, sezioni di spessore e altezza desiderati, o blocchi che saranno poi trasferiti a delle apparecchiature speciali che a loro volta trasformeranno il blocco in sezioni dallo spessore richiesto. Ci sono tagliablocchi il cui ponte è fisso ed è il blocco, adagiato su un carrello, che si muove, permettendo ai dischi di effettuare il taglio e ce ne sono altri in cui il movimento è effettuato dal ponte.

Una prima sgrossata viene effettuata sulla parte superiore del blocco per ottenere una superficie perfettamente orizzontale, in seguito inizia il taglio produttivo, l’asse viene abbassato fino all’altezza della sezione che deve essere tagliata. Quest’altezza varia dai 15 ai 40 cm., se lo spessore richiesto varia da 1 a 3 cm le sezioni possono essere ottenute direttamente, mentre fino a 20 cm si ottengono blocchi pronti per essere tagliati più tardi con altre macchine. Gli spessori che devono essere ottenuti si ottengono spaziando opportunamente i dischi verticali, lì dove ce n’è più di uno.

Per ottenere varie altezze, i dischi con diametro da 625 mm sono utilizzati per ottenere spessori di 15 cm, per arrivare a dischi con diametro da 1200 mm per ottenere spessori di 40 cm. La velocità di avanzamento, e quindi la velocità di produzione, varia in funzione delle diverse altezze, numero di dischi e potenza dei motori di cui sono munite le macchine. Le sezioni ottenute da queste macchine vengono inviate al laboratorio, dove subiscono tutte quelle ulteriori lavorazioni che servono ad ottenere il prodotto finito.

 

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