Il paese, situato nell'alta Valle dell'Aniene su un costone
di roccia calcarea alle falde occidentali dei Monti Simbruini,
fa derivare il suo nome da un' antica sorgente, l'Aqua
Augusta, così chiamata in onore di Ottavi ano Augusto
che nell' 11 a.c. ne fece confluire le acque nell'Aqua
Marcia, oppure da aqua hausta (acqua bevuta).
I primi abitanti del territorio su cui sorge Agosta furono
Italici; i Latini vi si stanziarono nel X secolo a.c.,
poi subentrarono gli Equi, soppiantati nel IV secolo a.c.
dai Romani che, in epoca repubblicana, edificarono grandiosi
acquedotti per convogliare le acque dell'Aniene nell'Urbe
sempre più bisognosa di rifornimenti idrici.
Nel 272 a.c. fu iniziato l'Anio Vetus, nel 144
a.c. si avviarono i lavori per la costruzione dell'Aqua
Marcia. Dopo la caduta dell'Impero Romano anche Agosta,
come tutti i centri della Valle dell'Aniene, subì
i saccheggi prima dei Longobardi poi dei Saraceni.
L’incastellamento di Agosta avvenne tra il X e l'
XI secolo, contemporaneamente a quello di tutti i centri
della zona appartenenti, come Aqua Augusta, al Monastero
di Subiaco. Per tutto il Medioevo Agosta fu coinvolta
nelle lotte feudali: i 'feudatari' da cui era contesa
erano gli abati di Subiaco da una parte e i vescovi di
Tivoli dall'altro. Ai primi spettava la giurisdizione
temporale sulla cittadina, ai secondi quella religiosa.
Quando l'Abbazia di Subiaco fu affidata a un 'commendatario',
il feudo di Agosta passò dai Colonna ai Borghese
e quindi, fino al 1738, ai Barberini: in quell' anno infatti
cessò la consuetudine di assegnarlo a un membro
della famiglia papale. Nel 1870 tutto il territorio gravitante
attorno all'Abbazia fu annesso allo Stato italiano.
Ad Agosta sono visibili i resti del Castello
e del Borgo medievali, e una delle porte
che chiudevano le mura (l'attuale Porta di Santa Maria).
La settecentesca Parrocchiale di Santa Maria Assunta,
edificata su un tempio cimiteriale più antico,
ha una struttura tipicamente neoclassica; caratteristico
è il Campanile, che ha aspetto romanico nella torre
e arabizzante nella cupola a cipolla.
Lungo la Via Sublacense è il Santuario
della Madonna del Passo, venerata dagli abitanti
di Agosta fin dal 1615, quando l'immagine della Vergine
guarì miracolosamente una contadina che, invasata
dal demonio, non riusciva a camminare: da questo episodio
deriverebbe il nome 'Madonna del Passo'. In quella località,
pochi giorni prima della fine del secondo conflitto mondiale,
furono trucidate 15 persone tra le quali cinque agostani.
In località La Porta sorge l'Arco del Cardinale,
costruito nel 1503 in onore del cardinale Giovanni Colonna.
L’economia di Agosta è basata sull'agricoltura,
che produce ottime visciole. Tuttavia, la vicinanza del
paese a Roma ha favorito il pendolarismo degli abitanti.
INFORMAZIONI
Altitudine m. 382
Abitanti 1.615 (Agostani)
Distanza da Roma Km 64
DA VEDERE
Vestigia megalitiche nelle zone di Castellone, Lavoratine
e Cisterna.
Necropoli nella localita' Rufinelli-Farne.
Acquedotto Marcio Augusto (144 a.C. e 11 a.C.).
Borgo medievale nel centro storico.
Castello con le tre porte di ingresso (Porta della Chiesa,
Porta S.Maria, Porta del "Cancillittu").
Torre circolare detta "'e Pichittu".
Arco del Cardinale.
Chiesa di S.Marcello.
Chiesa di S.Felicita.
Chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta con campanile romanico. Santuario
della Madonna del Passo, venerata dagli agostani dal 1615. Chiesa
parrocchiale di Madonna della Pace.
Sacrario dei 15 martiri del 1944 a Madonna della Pace.
MANIFESTAZIONI
15 agosto: Festa dell'Assunta con la tradizionale "Inchinata".
27-28 agosto: Festa patronale di S.Agostino.
Agosto - Settembre: Sagra della rana, Sagra dei fagioli,
Sagra degli strozzapreti.
7-8 settembre: Festa della Nativita' della Madonna.