CASAPE
Casape sorge sul versante occidentale dei
Monti Prenestini, fra San Gregorio di Sassola e Poli.
Il primo insediamento si deve al generale romano del I secolo
d.c. Gneo Domizio Corbulo (o Corbulone), che fece erigere
nel luogo una sontuosa villa, i cui ruderi servirono successivamente
alla costruzione di un borgo che prese il nome di Casa Corbuli.
Nel 992 Ottone III di Sassonia confermò il possesso
del paese all'Abate del Monastero di Sant'Andrea e San Gregorio
al Clivio Scauro di Roma, che ne detennero la proprietà
fino al XVI secolo, erigendovi una torre fortificata.
Il piccolo paese fu ripetutamente coinvolto, e spesso anche
tragicamente, nelle annose contese che durante il Medioevo
le due più potenti famiglie del Lazio, i Colonna
e gli Orsini, combatterono tra di loro, fino alla definitiva
pacificazione tra le Casate stipulata nel 1511. Circa quindici
anni dopo, il Monastero cedette la proprietà di Casa
Corbuli ai patrizi Leonini, che a loro volta la cedettero
ai Poli, quindi ai Pio di Savoia, ai quali alcuni storici
fanno risalire il toponimo del nome attuale: 'casa dei Pio',
cioè Casape.
Nel 1798, con la proclamazione della Repubblica Romana,
Casape fu dichiarato libero Comune, ma nel 1799 tornò
di proprietà della principessa Pio di Savoia, fino
a quando nel 1818 cessarono i diritti feudali di questa
famiglia e il Comune ebbe un suo sigillo e un suo Statuto.
Nel 1889 il territorio divenne possedimento dei principi
Brancaccio, che ne favorirono l'attività agricola
(incentrata soprattutto sulla produzione di olive), che
attualmente però non è più l'occupazione
primaria degli abitanti, per la maggior parte impiegati
a Roma.
Tra i monumenti più rappresentativi del paese possiamo
ammirare il Palazzo Baronale, sorto nel X-XI secolo come
castello-torre di difesa e divenuto successivamente, con
l'avvicendarsi delle diverse proprietà, un vero e
proprio palazzo che sovrasta tutte le abitazioni.
La rampa d'accesso al borgo medievale, situata dietro i
contrafforti del palazzo, apre un cammino davvero suggestivo
lungo vie strette e tortuose fiancheggiate da case addossate
l'una all'altra.
Tra gli edifici da ammirare, costruiti al di fuori dell'
abitato medievale, degna di nota è la Parrocchiale
di San Pietro Apostolo, sorta all'ingresso del
paese intorno al 1950.
A un chilometro dal paese, all'interno di una proprietà
privata, in stato di pessima conservazione, è la
Chiesa di San Simeone, risalente al XVIII
secolo, che presenta sopra al suo altare un affresco del
XVI secolo, di autore ignoto, raffigurante Cristo in Croce
e nello sfondo il paese di Casape e il Castello baronale.
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