CASTEL MADAMA
Il primo insediamento sul territorio della cittadina,
situata sullo spartiacque fra l'Aniene e il suo affluente
Fosso d'Empiglione, risale al periodo di dominio degli
Equi. In epoca romana, l'abitato si costituì intorno
ad una piccola piazzaforte (oppidum di Empolum)
della quale resta qualche rudere. Molti secoli dopo il
primo insediamento fu costruito un castello, che fu chiamato
Castello degli angeli, donato nel 1034 ai monaci benedettini
dal prefetto di Roma Crescenzio degli Stefaniani. Intorno
al 1300 i Tiburtini rasero al suolo tutta la città
compreso il castello, che rimase in piedi in minima parte.
Pochi anni dopo la famiglia Orsini provvide a riedificare
l'edificio, ove visse fine al 1504, quando Alfonsina Orsini
sposò Piero de' Medici e suo nipote Alessandro
sposò Margherita d'Austria che, rimasta vedova
nel 1538, ereditò il possedimento, portandolo poi
in dote al secondo marito, Ottavio Farnese. Margherita
si dedicò con passione al paese, guadagnandosi
la stima degli abitanti, che vollero esprimerle la loro
gratitudine mutando il nome di Castello degli Angeli in
Castel Madama.
Il Castello rimase a lungo proprietà dei Farnese,
finché passò ai marchesi Pallavicini, che
vi fecero costruire un borgo quadrato. Il dominio degli
Orsini ebbe fine durante la Rivoluzione Francese, che
decretò l'indipendenza del Comune. Sotto papa Pio
VI, poi, Castel Madama tornò possesso dei Pallavicini
e, sotto papa Pio IX, riconquistò definitivamente
la sua indipendenza.
Orsini, Medici, Farnese, Pallavicini: una sequenza di
grandi famiglie dominarono la scena di Castel Madama per
qualche secolo, ed è per questo che oggi il paese
rappresenta una mèta interessante, offrendo splendidi
esempi di architettura medievale e rinascimentale.
Numerosi sono gli edifici sacri di rilievo, tra cui la
Chiesa di Sant'Anna, edificata in ricordo
della vittoria militare sui Tiburtini; la Chiesa
di San Sebastiano, che custodisce al suo interno
un ciclo di affreschi attribuiti alla scuola degli Zuccari;
la Chiesa di San Michele Arcangelo (1775);
la Chiesa di San Lorenzo (1727) reduce
nel tempo di continue devastazioni dovute alla guerra
e, nel dopoguerra, ai fenomeni climatici che contribuirono
a ledere una costruzione oramai precaria, fino al restauro
del 1979. Altro monumento interessante, anche se più
recente, è il Tempietto di San Michele,
eretto in onore del santo dopo l'ultima epidemia di colera
nel 1867.
Il paese è dominato dal castello Orsini
(XIV secolo) dono di Oreste Vulpiani, che ne fu l'ultimo
proprietario, al Comune. I primi atti che lo menzionarono
sono del X secolo, quando esso venne donato ai monaci
benedettini. Fulcro della difesa del paese, fu oggetto
di ripetuti rifacimenti, ma il passaggio da torre-fortezza
all'attuale castello-fortezza lo si deve agli interventi
di Margherita d'Austria. I molti passaggi di proprietà
furono la causa della sua espoliazione interna. Al Comune
si deve una sapiente conservazione dell'edificio attraverso
continui restauri. All'interno, si può ammirare
il Chiostro, con il pozzo e le numerose iscrizioni romane.
Lungo la Via Empolitana, è possibile visitare i
resti di quattro degli undici acquedotti
antichi di Roma.
Il paese vive per lo più di agricoltura, basata
sulla coltivazione di cereali, olive e frutta (soprattutto
pere). La produzione di olio è notevole, non solo
per la qualità delle olive del luogo, ma perchè
nei frantoi di Castel Madama si produce olio anche lavorando
olive greche e spagnole