Roviano sorge a sinistra dell'alta Valle dell'Aniene,
proprio nel punto in cui il fiume scorre fra i Monti Affiliani
e il Monte Sant'Elia (alto 990 m). Di forma concentrica,
il nucleo abitativo si sviluppa sul versante sud della
zona montuosa, su una piccola piana che si affaccia sulla
vallata godendo di una grande visibilità, ragione
per la quale risultò sempre strategica per controllare
le attività fra Lazio e Abruzzo.
Reperti archeologici (in particolare utensili in ceramica)
attestano che la zona era già abitata nell'Età
del Bronzo, ma gli studiosi concorderebbero nel ritenere
che il paese sia sorto su un precedente sito dove si erano
insediati gli Equi. È probabile che il toponimo
abbia origine dalla gens Rubria, che possedeva
in quell'area un fondo denominato Rubrianum,
poi Rubianum.
Nel 967, come stabilito dall'imperatore Ottone I, il Castello
e il Monte andarono a far parte dei possedimenti dell'Abbazia
di Subiaco, che incamerò anche la contigua Rovianello.
L'assegnazione, tuttavia, non avvenne senza conflitti
e controversie, poiché l'abate del Monastero di
San Cosimato a Vicovaro rivendicò il possesso del
Monte di Roviano con la Chiesa di Santa Maria. Nel 983
papa Benedetto III cercò di mediare nella controversia,
favorendo l'Abbazia sublacense e suscitando però
il risentimento dei feudatari del luogo. Tra lotte e rivendicazioni,
sappiamo comunque, da un'iscrizione nella Chiesa di Santa
Scolastica a Subiaco, che nel 1051 Ruvianum apparteneva
ai benedettini. Tornò poi ai feudatari e quindi,
nel 1189, nuovamente all'abate di Subiaco grazie all'intervento
di Clemente III. Nel 1227 il feudo passò ai Colonna
di Riofreddo e successivamente fu diviso tra i vari rami
della famiglia e a essi rimase nei secoli successivi benché,
per brevi periodi, gli Orsini e i Barberini riuscissero
a impossessarsene. Nel 1809, sotto il governo francese,
fu realizzato un riordino amministrativo per cui Roviano
entrò a far parte del Comune di Anticoli, che faceva
parte a sua volta del circondario di Tivoli.
Il Castello, che nel 1909 entrò a far parte delle
proprietà dei Brancaccio, e dal 1979 appartiene
al Comune, risale a un periodo precedente l'XI secolo,
quando era utilizzato come bastione di difesa contro le
scorrerie dei saraceni. Nonostante i numerosi rimaneggiamenti
architettonici effettuati nel corso del tempo, si può
ancora ammirare l'ingresso gotico con lo stemma che lo
sovrasta. La Chiesa di San Giovanni Battista, di epoca
barocca, conserva le spoglie di san Fortunato martire
ed è ufficialmente Santuario dal 1984, per decisione
del vescovo di Tivoli. La Porta Scaramuccia, in stile
gotico, pare debba il suo nome al conflitto di cui fu
teatro nel 1570 fra i Colonna e gli Zambeccari di Arsoli.
L'agricoltura è abbastanza sviluppata sul territorio
di Roviano, con una buona produzione di cereali, legumi
e patate, anche se la maggior parte della popolazione
lavora a Roma nell'industria edilizia.
INFORMAZIONI
Altitudine m. 523
Abitanti 1.362 (Rovianesi)
Distanza da Roma Km 57
DA VEDERE
Porta Scaramuccia, in stile goticom ricostruita da Camillo
Massimo nel 1980.
Palazzo baronale.
Museo della Civilta' Contadina dell'Alta Valle dell'Aniene,
ospitato nell'antico frantoio.
Chiesa di S.Giovanni Battista Decollato, con facciata barocca. Ponte
Scotonico, di epoca romana, al Km 58 della Tiburtina
MANIFESTAZIONI
Febbraio: Carnevale.
Giugno: Infiorata del Corpus Domini.
Giugno: Festa pagana della Marzella.
Luglio: Sagra dei "cuzzi co'j'ajju'.
Agosto: Sagra de "ju salvaticu"
29 agosto: S.Giovanni, festa patronale che si conclude con
una pantagruelica, pubblica cena detta "Panarda di S. Giovanni".