SAMBUCI

Il paese è situato tra i Monti Tiburtini e i Ruffi, al fondo della valle attraversata dal torrente Fiumicino. Il nome deriva dalla presenza nel territorio di piante di sambuco, un arbusto con notevoli proprietà medicamentose e utilizzato anche in cucina. L'affermarsi dell'ordine benedettino nella zona di Subiaco diede impulso anche all'insediamento abitativo di Sambuci. Papa Niccolò I nell'864 conferì all'abate Leone di Subiaco anche il Casale che apparteneva al feudo.
Nel 978 il pontefice Benedetro VII corresse i confini delle circoscrizioni ecclesiastiche e Sambuci fu così assoggettato alla giurisdizione di Tivoli. Tale iniziativa del papa suscitò notevoli contrasti, che finirono per determinare il ripristino della situazione antecedente.
Tra il XII e il XIII secolo tutta la Valle dell'Aniene fu oggetto di diverse incursioni, che culminarono con l'arrivo delle truppe di Federico I di Svevia detto 'Barbarossa'.
Corrado d'Antiochia, figlio di Federico d'Antiochia, discendente naturale dell'imperatore Federico II, fu l'unico a scampare alla fine della dinastia sveva e riuscì a conservare alcuni feudi, tra cui anche quello di Sambuci. Nel 1370 un altro discendente di Corrado d'Antiochia devastò il territorio di Tivoli e successivamente, alleandosi con gli Orsini, si schierò dalla parte dell' antipapa Clemente contro Urbano VI. Sconfitto, fu costretto nel 1381 a riconsegnare a Tivoli il territorio di Sambuci, che rientrò in possesso degli Svevi quando fu stipulata la pace.
A partire dal XVI secolo il paese fu dominato da diverse famiglie laziali: prima gli Orsini, poi il vescovo di Sulmona Pompeo Zambeccari, successivamente la famiglia dei marchesi Astalli e infine, nel 1757, il borgo fu ceduto alla famiglia Marefoschi per passare poi ai Piccolomini. Attraverso eredità e matrimoni, il feudo fu quindi incamerato daiTheodoli.
Durante la Seconda guerra mondiale, Sambuci divenne il quartier generale del maresciallo Kesselring, comandante delle truppe tedesche durante la battaglia di Cassino.
Nel 1960 i Theodoli cedettero le loro proprietà a una società immobiliare, ma nel 1991 il Comune di Sambuci le riacquistò, Sembra che i pastori e le ragazze di Sambuci, la cui bellezza era divenuta proverbiale, venissero usate da vari artisti come modelli. I ritratti di molti giovani sambuciani, vestiti con il costume tradizionale degli zampognari, sono conservati nell'Accademia del Nudo fondata a Roma nel XVIII secolo da Benedetto XIV.
L'economia locale si fonda su poche attività agricole, praticate quasi esclusivamente per soddisfare le necessità familiari, e su qualche iniziativa industriale nel settore dell' edilizia.
Il Castello Theodoli, a pianta quadrangolare ma molto irregolare, fu danneggiatodurante il secondo conflitto mondiale e sembra che fosse costituito da ben365 camere. Fu restaurato nel 1933 e sub ulteriori successivi lavori di ristrutturazionesoprattutto nella parte dedicata alle sale di rappresentanza, che sono decorate con prgevoli affreschi e hanno travi e soffitti ricoperti di oro zecchino.

Degna di nota è la Chiesa di San Michele Arcangelo, che conserva le tombe dei conti di Antiochia. La Chiesa di San Pietro Apostolo comunica con il Castello

attraverso una finestra posta sul lato sinistro dell'Altare Maggiore. All'interno si puo ammirare un soffitto dipinto su legno, attribuito a Mario de' Fiori.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie appartiene al periodo (XVII-XVIII secolo) nel quale Sambuci fu dominato dagli Astalli; i suoi sotterranei erano adibiti a cimitero. Il campanile, visibile solo da Via Theodoli, è a pianta quadrangolare.


INFORMAZIONI

 

Altitudine m. 434
Abitanti 872(Sambuciani)
Distanza da Roma Km 47

DA VEDERE

Castello Theodolim imponente costruzione di antiche origini, rimaneggiato nel '500 e completamente restaurato nel 1933.
Chiesa di S.Pietro Apostolo, costruzione di antiche origini, rimaneggiato nel '500 e completamente restaurato nel 1933.
Chiesa di S. Pietro Apostolo, costruzione benedettina comunicante con il catello.
Chiesa di S.Maria delle Grazie, in stile barocco. I sotterranei erano adibiti a cimitero comune.
Chiesa della Santa Croce.

MANIFESTAZIONI

 

8 settembre o fine settimana vicino - Festeggiamenti in onore di Maria SS. Bambina.
Ultima domenica di ottobre - San Celso Martire e Sagra della polenta.
Giugno: Infiorata del Corpus domini.
Luglio-agosto: Estate sambuciana.

Informazioni turistiche:

 

Tel. 0774 790006


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