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Along Came Jazz 2009 La rassegna tiburtina dedicata al jazz propone per la sua 15ma edizione un unico concerto, che si terrà nel prestigioso Chiostro di Villa d’Este. È la prima volta in tre lustri che Along Came Jazz propone una sola esibizione, ma il concerto proposto è senz'altro una formazione di caratura mondiale: il ROSCOE MITCHELL QUARTET (fiati, tromba, contrabbasso, batteria), il cui leader è stato per oltre quattro decenni una delle menti pensanti dello spettacolare Art Ensemble of Chicago, del quale qualcuno ricorderà l’esplosiva esibizione tiburtina tenutasi nel 1980 presso il Teatro Italia.
Roscoe Mitchell appartiene alla prestigiosa scuola chicagoana, quella della cooperativa AACM, finalizzata alla promozione/evoluzione della musica afroamericana, il cui “manifesto” è stato coniato verso la metà dei ’60 da Muhal Richard Abrams, Anthony Braxton, Leo Smith, Henry Threadgill, Lester Bowie, Josef Jarman e dallo stesso Mitchell. La filosofia dei jazzisti di Chicago si distinse abbastanza profondamente dalle coeve sonorità in voga a New York, pur condividendo i fraseggi rabbiosi e in libertà. Gli artisti della “città del vento” aprono altri interessanti orizzonti culturali, politici ed espressivi: innanzitutto, accentuano le componenti tribali prese a prestito da Madre Africa (per esempio, tre quinti dell’Art Ensemble of Chicago si presentava in pubblico con gli antichi costumi e con i tatuaggi delle tribù della costa occidentale del Continente Nero). Inoltre, si allarga la “forbice” stilistica, che spazia più marcatamente che in precedenza dalle atmosfere proprie della musica cameristico/contemporanea di matrice europea, all’abituale utilizzo di “metri” ritmici africani molto complicati, il più delle volte incastrati uno sull’altro. Del resto, è noto che se le concezioni ritmiche europee si basano essenzialmente su criteri di “divisione”, gran parte di quelle provenienti dal terzo mondo sono caratterizzate su concetti di “addizione”. Ecco il perché di quelle scansioni che tanto fanno ammattire noi europei. Il quartetto guidato dal sassofonista/flautista/compositore Roscoe Mitchell continua a operare nella direzione dei padri fondatori chicagoani, aggiornando continuamente il proprio lessico, capace di passare in rassegna un secolo di jazz, da quello polifonico di New Orleans al frenetico be bop, dagli umori soul/blues/gospel, alla furiosa new thing dei ’60. Come sempre, approfittiamo per celebrare alcuni geniali jazzisti, vale a dire Billie Holiday, Lester Young e Sidney Bechet, tutti scomparsi nel 1959, quindi Charles Mingus, volato nel mondo dei più nel gennaio del ’79.
Roscoe Mitchell sax contralto, sax soprano, flauto
INGRESSO LIBERO
Produzione, ideazione e organizzazione: Associazione culturale “Costa della Forma” Per informazioni 0774 332124 |