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ELEZIONE DEI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO SPETTANTI ALL’ITALIA DA PARTE DEI CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA RESIDENTI.

In occasione della prossima elezione del Parlamento europeo, fissata tra il 4 e il 7 giugno 2009, anche i cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea potranno votare in Italia per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, inoltrando apposita domanda al Sindaco del Comune di residenza.

L’Amministrazione comunale di Tivoli, con un avviso pubblico, ha reso note le modalità per presentare le domande, invitando gli interessati a inoltrare le richieste fin da subito, evitando preferibilmente i giorni immediatamente precedenti alla scadenza.Per informare adeguatamente gli stranieri residenti e per avviare una attività di comunicazione capilllare, questa mattina l’Amministrazione comunale ha incontrato le associazioni e i rappresentanti delle comunità dei Paesi comunitari, in particolare quella rumena che costituisce circa l’80 per cento della totalità dei cittadini di nazionalità diversa da quella italiana.

La domanda – il cui modello è disponibile sia presso l’Ufficio relazioni con il pubblico comunale (Urp) di piazza del Governo 1 sia sul sito internet del Ministero dell’Interno all’indirizzo: http://elezioni.interno.it – dovrà essere presentata all’Urp o spedita mediante raccomandata indirizzata al Comune di Tivoli, piazza del Governo 1, entro il 9 marzo 2009.

Nel primo caso, la sottoscrizione della domanda, in presenza del dipendente addetto, non sarà soggetta ad autenticazione; in caso di recapito a mezzo posta, invece, la domanda dovrà essere corredata da copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore (art. 38, comma 3, del DPR 28/12/2000, n. 445).

Nella domanda – oltre all’indicazione del cognome, nome, luogo e data di nascita – dovranno essere espressamente dichiarati:

- la volontà di esercitare esclusivamente in Italia il diritto di voto;
- la cittadinanza;
- l’indirizzo nel comune di residenza e nello Stato di origine;
- il possesso della capacità elettorale nello Stato di origine;
- l’assenza di un provvedimento giudiziario a carico, che comporti per lo Stato di origine la perdita dell’elettorato attivo.

Gli Uffici comunali comunicheranno tempestivamente l’esito della domanda; in caso di accoglimento, gli interessati riceveranno la tessera elettorale con l’indicazione del seggio ove potranno recarsi a votare.