Michele Pagano, vanno ripensate le politiche di welfare locale

Le situazioni di bisogno e di emarginazione presenti, in maniera considerevole, nel nostro territorio sono la testimonianza concreta del fallimento delle politiche sociali fin qui attivate dalle Amministrazioni che si sono alternate alla guida del Municipio.

Il precario sistema di welfare locale deve essere completamente rivisto in una logica che non punti più al mero assistenzialismo ma, al contrario, porti ad un complessivo miglioramento dello status di quelle persone, o nuclei familiari, interessati dagli interventi di sostegno.

In tale ottica, ovviamente, non sarà consentita l’erogazione “a pioggia” di sussidi e quant’altro se prima non si sia previsto, invece, per ogni singolo caso, un piano di recupero.

Cercheremo di contrastare le disuguaglianze sociali ed economiche presenti nel territorio, sostenendo, in particolar modo, i ceti meno abbienti.

Ritengo, inoltre, che anche i servizi sociali esternalizzati ai privati debbano essere oggetto di un attento controllo, e di un continuo monitoraggio, per verificare, in itinere, la qualità delle prestazioni erogate rispetto agli standard prefissati.

Per quanto riguarda lo specifico delle esternalizzazioni dei servizi, ritengo pure che tale indirizzo debba rappresentare, in qualche maniera, un’eccezione, considerata la necessità di impiegare e valorizzare le professionalità presenti tra il personale comunale.

Nella fase di assegnazione degli incarichi, è bene rammentarlo, occorrerà rispettare i principi di trasparenza ed economicità alla base di ogni provvedimento amministrativo posto in essere. Nel contempo, deve risultare, in maniera evidente, quale ne sia il costo-beneficio.

Avv. Michele Pagano