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Il Tivoli Rugby Aniene intende porgere pubbliche scuse alla tifoseria del Tivoli Calcio per quanto accaduto domenica 14 dicembre 2008 in occasione dell’incontro calcistico fra il Tivoli calcio e il Villa Adriana calcio.

Vogliamo però precisare le motivazione che hanno portato la nostra società a commettere tale grave errore verso tifosi, giocatori e allenatore portati all’esasperazione da una situazione che da troppo tempo li vede parte lesa. Accusati di committenza verso il presidente del Tivoli calcio nella persona di Mattu non intendiamo discolparci ma intendiamo chiarire la buonafede con cui, ribadiamo, abbiamo sbagliato.

Quattro dei nostri giocatori regolarmente tesserati presso la F.I.R. hanno partecipato all’incontro di calcio al fine di poter presentare la squadra per non essere deferiti dal campionato. Il Presidente Mattu ci ha chiesto tale favore sotto esplicita richiesta del sindaco della città di Tivoli per non perdere il settore giovanile della società che, a sua detta, secondo regole federali sarebbe stato sciolto in seguito al deferimento della prima squadra. Spinti da un etica sportiva a cui teniamo e ignari, in quanto non spiegatoci, della gravità della situazione e del comportamento del presidente nei confronti dello spogliatoio della Tivoli calcio, abbiamo ottemperato a tali richieste certi di fare il bene di una società della quale condividiamo colori, sede, e città.
Nel corso di accesi dibattiti con la tifoseria siamo invece venuti a conoscenza delle loro motivazioni e teniamo a far capire che, dopo averli ascoltati, insieme a loro anche noi ci sentiamo parte lesa a causa delle inadempienze della dirigenza del Tivoli calcio e a causa delle continue prese in giro della società nei loro e nei nostri confronti. Ingenuamente siamo caduti vittime del gioco politico-economico di chi ci diceva voler salvare una storica società come quella del Tivoli, un mea culpa che vuol essere pubblico e soprattutto sentito dalla dirigenza e dalla società tutta del Tivoli Rugby Aniene. Siamo con chi vuole che determinate promesse siano rispettate e dalla parte di chi come noi tiene a un’etica sportiva che ingenuamente e in buonafede anche noi oggi abbiamo macchiato.
Concludendo ribadiamo ancora le nostre scuse nei confronti della tifoseria, dell’allenatore e dei giocatori della Tivoli e sperando che esse siano accettate a loro diamo il nostro appoggio morale affinché sia rispettato lo sport e i suoi valori e non la politica e gli interessi economici che troppo spesso la fanno da padrone.

Tivoli Rugby Aniene - Ufficio Stampa
14 dicembre 2008