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Il Sindaco Baisi confermato alla vicepresidenza nazionale dell’Associazione Italiana Città e Siti Unesco

Il Sindaco di Tivoli Giuseppe Baisi è stato rieletto, all’unanimità, vicepresidente nazionale dell’ Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale. L’organo assembleare dell’Associazione, riunito ieri a Ferrara, ha anche eletto il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, nuovo presidente del prestigioso sodalizio.

“Le attività dell’Associazione – ha commentato il Sindaco Baisi – costituiscono un prezioso contributo al lavoro che l’Amministrazione comunale sta portando avanti per la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico, monumentale, archeologico e ambientale della nostra città. Per noi la vicepresidenza dell’assemblea è un motivo di orgoglio e uno stimolo a fare ancora di più per rendere il turismo una vera risorsa, anche economica e occupazionale”.

Nella stessa giornata di ieri, i lavori dell’Assemblea sono stati preceduti da un forum in cui i Sindaci hanno messo a confronto le esperienze dei propri Comuni. Baisi ha illustrato le attività dell’Amministrazione comunale tiburtina, suscitando un notevole interesse nei suoi colleghi, presentando il modello Tivoli e le sinergie pubblico – privato avviate per la valorizzazione turistica e per lo sviluppo sostenibile della città. Aspetti centrali della relazione presentata da Baisi sono state le riqualificazioni del centro storico, le infrastrutture, le grandi opere in programma – in particolare il Passante Est con la Galleria di Monte Ripoli – e le tante iniziative avviate per la promozione turistica, tra cui il Consorzio Incoming che sarà istituito nei prossimi giorni.

Nel corso dell’Assemblea i 53 soci - fra Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane ed Enti Parco – hanno, inoltre, voluto ringraziare Gaetano Sateriale e l’Amministrazione Comunale di Ferrara per l’impegno profuso nei sei anni alla guida dell’Associazione e ne hanno ricordato gli importanti risultati ottenuti, fra i quali l’approvazione della Legge 77/2006. Un provvedimento di grande importanza che riconosce le eccellenze italiane dell’Unesco e, per la prima volta, stanzia fondi per la loro tutela e la loro valorizzazione. Un significativo passo avanti per la tutela e la valorizzazione dei nostri più preziosi beni storici e ambientali. La cosiddetta Legge Unesco è, infatti, la prima legge di tutela adottata da uno Stato i cui siti sono inclusi nella World Heritage List dell’Unesco.

L’organo assembleare dei siti Unesco italiani, inoltre, su proposta del neo presidente Ricci, ha attivato una raccolta speciale di fondi fra i siti Unesco italiani da destinare al recupero dei beni culturali abruzzesi danneggiati dal recente terremoto ed ha deciso di sottoporre al Centro del Patrimonio Mondiale di Parigi la candidatura dell'Aquila fra i Patrimoni dell’Umanità.