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Riqualificazione del centro storico di Tivoli, il 31 agosto l’avvio dei lavori

Si aprirà lunedì 31 agosto il cantiere per l’avvio dei lavori di riqualificazione e di recupero urbano del centro storico di Tivoli. “Uno dei nostri obiettivi prioritari ­ ha spiegato il Sindaco Giuseppe Baisi - è trasformare la parte più antica di Tivoli in un centro storico riqualificato e accogliente, tanto da diventare un museo naturale a cielo aperto portando importanti benefici ai cittadini che vi risiedono ma anche alle attività commerciali e artigianali.

Questa prima fase  prevede tra l’altro il recupero completo - con nuovi marciapiedi e illuminazione pubblica, arredo urbano, rifacimento dei fondi stradali - di tutto il percorso che va da piazza Garibaldi e l’ingresso di Villa d’Este fino alla zona dell’Acropoli, dove si trova uno dei due ingressi di Villa Gregoriana. In autunno poi l’amministrazione comunale avvierà la procedura per il secondo intervento di lavori nel centro, già finanziato, che riguaderà l’altro asse principale, quello tra via Colsereno e l’Arco di Sant’Anna fino al Duomo.
Infine per completare la riqualificazione in gran parte del centro storico abbiamo presentato un progetto alla Regione Lazio, per un finanziamento di circa 8 milioni di euro”.
Il primo degli interventi in programma riguarderà tutta l’area compresa tra piazza Plebiscito e l’acropoli: via Palatina, piazza Palatina, via di Ponte Gregoriano, piazza Rivarola, via della Sibilla, vicolo Ciaccia, piazza San Giorgio fino ad arrivare a piazza della Cittadella, l’estremità del quartiere. Conclusa la procedura della gara d’appalto con l’affidamento dei lavori alla ditta aggiudicatrice, è stato definito il cronoprogramma che prevede l’apertura del cantiere il 31 agosto.
Il cronoprogramma è stato stabilito a seguito di una serie di incontri con i cittadini e con i rappresentanti degli esercenti, a seguito dei quali l’amministrazione comunale ha recepito una serie di proposte per ridurre al minimo i disagi. In ogni caso, anche nelle aree interessate dai lavori, sarà sempre assicurato l’accesso pedonale alle abitazioni, ai negozi e alle attività di ristorazione.
La prima fase dei lavori, divista in tre sottofasi, riguarderà vicolo Ciaccia e piazza San Giorgio, poi via della Sibilla da piazza della Cittadella a vicolo Belvedere e infine il tratto finale di via della Sibilla fino a piazza Rivarola.
Le seconda fase si svilupperà nel 2010 e riguarderà via Palatina e piazza Palatina. La terza, a cavallo tra il 2010 e il 2011, comprenderà piazza Rivarola e il tratto tra via San Valerio e via della Sibilla.
Infine l’ultima fase, quella relativa a via di Ponte Gregoriano e l’area adiacente di piazza Rivarola, dove i lavori si concluderranno nell’estate 2011.


Il progetto del primo intervento di riqualicazione


Il progetto di riqualificazione urbanistica dell’area fa parte di quello più generale del completamento della sistemazione degli ingressi della città storica. Infatti l’ambito di Piazza Garibaldi, Via Boselli e Piazza Trento, è la principale direttrice di accesso al centro storico e alla Villa D’Este, mentre l’altro ingresso è rappresentato da Ponte Gregoriano e Piazza Rivarola.
L’area oggetto di intervento inoltre si integra con la Villa Gregoriana costituendo il primo ambito urbano di accesso alla Contrada di Castrovetere, dove è situata l’acropoli, con i suoi templi di Vesta e Sibilla.
Le opere progettate sono conformi alla pianificazione territoriale e urbanistica e coerenti con il piano di recupero del centro storico ­ Contrada San Paolo - e con il piano generale delle pavimentazioni del centro storico.
Il progetto è improntato sull’idea di ricostituire le prospettive della piazza originaria, in parte alterate dalle opere di ristrutturazione volute dal Papa Gregorio XVI, eseguite dopo la piena del fiume Aniene del 1836.
Tale proposito è concretamente affidato alla creazione dell’allineamento prospettico del lato sinistro (guardando la torre con orologio), mediante la creazione di una leggera cordonata che si raccorda con Via di Ponte Gregoriano creando al tempo stesso un’isola pedonale ed una compensazione dei vari dislivelli esistenti. Dalla Piazza Rivarola sarà possibile godere del panorama dell’Acropoli (tempio di Vesta e Sibilla) e della Villa Gregoriana grazie anche ai tagli del parapetto in muratura con intervalli di ringhiere in ferro battuto.
La pavimentazione sarà costituita da sampietrini in basalto, basoli in basalto e fasce di compensazione sia per la piazza che per le vie interessate. Le opere progettate inoltre prevedono un riordino generale di tutti i servizi a rete, tali da eliminare tubature e cavi di società erogatrici, oggi posizionati lungo le facciate, in sintonia con i piani di recupero del Centro Storico approvati.
L’illuminazione pubblica è prevista secondo il canone classico, con lanterne in ferro di tipo analogo a quelle esistenti. Per Via della Sibilla, Vicolo della Sibilla, Vicolo Ciaccia, Piazza San Giorgio sarà prevista la predisposizione degli impianti senza sostituire le lanterne esistenti.
Il progetto costituisce quindi un tassello fondamentale nella più generale riqualificazione delle vie del centro storico, assumendo un ruolo primario di accesso alla città.
Altro asse importante del progetto è costituito da Via della Sibilla che immette nel quartiere di Castrovetere denominato “Cittadella” ed è anche il secondo ingresso a Villa Gregoriana oltre che all’acropoli romana. Anche in questo caso le scelte progettuali sono improntate al recupero della tessitura originaria, nonché alle apparecchiature previste nel Piano delle pavimentazioni, i materiali usati saranno sempre sampietrini in basalto.
Un capitolo a se è costituito dalla bonifica delle fognature comunali che nel tratto interessato verranno completamente sostituite mediante collettori e pozzetti di allaccio.