Gio04262018

Last updateMar, 23 Lug 2013 2pm

Back Sei qui: Home Notizie Territorio W i Modena City Ramblers ma ricordiamoci dei ragazzi 365 giorni l’anno!

W i Modena City Ramblers (?) ma ricordiamoci dei ragazzi 365 giorni l’anno!

“Una perfetta scusa per sentirci ancora vivi” cantano i MCR nell’album Radio Rebelde. E il loro concerto a Tivoli di scuse  per far sentire qualcuno ancora vivo, ne ha date parecchie.
Vivi per fare che cosa? Con quale idee? Con quale progetto di cambiamento in mente, se ancora si vuole cambiare qualcosa e si vuole ancora rivendicare un futuro migliore a questa città e a chi la vive?

Bello spettacolo!

Ma è solo uno spettacolo, che pure ha sottratto 25 mila euro dal Bilancio del Comune.

In una sola serata di buona musica sono state bruciate l’equivalente delle risorse che finanziano un anno di politiche per la popolazione immigrata, o un anno di interventi di prevenzione per le tossicodipendenze, o l’intero importo che finanzia il centro diurno per i ragazzi psichiatrici.

30 mila euro erano le risorse che l’amministrazione Vincenzi spendeva all’anno per le politiche giovanili, in progetti di coinvolgimento e di investimento sul protagonismo dei nostri ragazzi. Da Tivoli Rock al Tiburla, alle rassegne di teatro sociale che investivano sulle compagnie e sui piccoli teatri giovanili di Tivoli, sulle compagnie teatrali di ragazzi ex detenuti o di ragazzi disabili.

Bruciare in una sola serata tutto questo, avrà fatto piacere ai Modena, ai loro fans (tra i quali ci siamo anche noi) e a chi ha deciso di privilegiare più lo spettacolo che la politica, a qualche bar e ristorante e a qualcuno che si è mosso per venire a Tivoli.

“Sicuramente è ancora viva l’idea che l’assenza di un progetto , l’assenza di una politica per le fasce giovanili della popolazione, può essere nascosta da una serata di buona musica, e che ci sia ancora spazio per chi investe sull’effimero anziché su azioni di sistema e di progetto, è francamente desolante” – afferma Franco Meschini, portavoce della Città dei Diritti.

“C'è bisogno di stare attenti nell'osservare la nostra storia, guardarsi indietro e poi capire che c'è bisogno di più memoria” (da Ramblers Blues), “basterebbe questo per spiegare all’amministrazione comunale che più che dei MCR abbiamo bisogno di capacità progettuali e di programmare interventi che non siano effimeri e costosi ma costosi e duraturi, che sappiano coinvolgere in attività partecipate i nostri ragazzi, investendo sulla loro creatività e sul loro essere ragazzi, senza che ci sia qualcuno che sappia cosa sia bene o male per loro, me che li ascolti semplicemente. Che fine ha fatto il Forum delle Politiche Giovanili? Che fine hanno fatto le occasioni di partecipazione democratica che abbiamo costruito con la precedente amministrazione e che coinvolgevano i ragazzi su come spendere i soldi del Bilancio Comunale? Decidiamo tutti o decide solo uno?” – riporta il consigliere Tognazzi.

Una volta smontato il palco dei Modena City Ramblers, che cosa rimarrà a questa città?

La città dei diritti - Ufficio Stampa