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Patrimonio culturale: l’esperienza di Tivoli e dell’Associazione Italiana Siti Unesco in un convegno internazionale a Napoli

Il modello Tivoli nelle esperienze di valorizzazione e di sviluppo turistico del patrimonio culturale a livello mondiale. E’ stato uno degli argomenti trattati al convegno internazionale su Patrimonio culturale e sviluppo locale che si è tenuto ieri nell’aula magna storica dell’Università Federico II di Napoli. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato nazionale italiano dell’Internazional Council of Monuments and Sites (Icomos).

Giuseppe Baisi ha partecipato alla tavola rotonda in qualità di sindaco di Tivoli e in rappresentanza dell’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Unesco di cui è vicepresidente.
Nel corso del convegno sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente del Comitato italiano Icomos Maurizio Di Stefano e l’Ambasciatore Italiano all’Unesco Francesco Caruso.

Il Sindaco Baisi ha illustrato le attività a livello nazionale e internazionale dell’Associazione per la valorizzazione dei siti e delle città.
“L’Associazione ha creato una rete fra le città che ha consentito di fare sistema per promuovere le eccellenze del nostro Paese rappresentative dell’Italia nel mondo ­ ha spiegato il Sindaco Baisi -. All’interno dell’Associazione le differenze culturali e le diversità politiche degli amministratori hanno trovato un punto di incontro importante che sta nell’interesse generale di stimolare con la nostra attività sensibilità e attenzione verso questi luoghi la cui tutela è compito di tutti e dalla cui valorizzazione molto spesso dipendono la vita e l’economia del territorio di riferimento. La nostra attività, le iniziative, la vitalità dell’associazione e il clima di condivisione, stima e amicizia che si respira al suo interno sono la dimostrazione tangibile che si può lavorare insieme per un obiettivo comune e si possono raggiungere risultati rilevanti.
Sicuramente l’iscrizione di un bene nella Lista del Patrimonio Mondiale accresce la sensibilizzazione nei confronti della tutela del patrimonio e dei suoi valori eccezionali - ha proseguito Baisi - e crea un rapporto privilegiato con la comunità che ne è custode, rafforzando anche le attività turistiche sul sito. Quando queste ultime sono adeguatamente pianificate e organizzate nel rispetto dei principi del turismo sostenibile, possono costituire una risorsa rilevante per il sito e per l’economia locale”.
In questo contesto Baisi ha illustrato il modello di sviluppo su cui si è basata la cosiddetta rinascita di Tivoli negli ultimi anni, coniugando l’esigenza di aumentare i livelli di qualità della vità degli abitanti e la necessità di migliorare e servizi e l’offerta turistica anche attraverso le riqualificazioni, gli interventi di recupero urbano e le nuove opere pubbliche. Il Sindaco ha infine riportato le recenti esperienze dell’istituzione del Consorizio turistico Tivoli Incoming e della nascita del Polo tiburtino con l’introduzione del biglietto unico per tutti i siti monumentali e archeologici della città.