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Infermieri volontari in prima linea contro le calamità: dall'esperienza dell'Aquila nasce il progetto S.A.R.I.

Parte un progetto strategico riconosciuto dalla Protezione Civile e ideato da CIVES, un'associazione infermieristica di volontariato professionale, per garantire l’assistenza infermieristica anche in situazioni di grande emergenza o in zone a rischio.

Roma, 7 luglio 2011 - Una squadra di infermieri altamente qualificati e immediatamente operativi, pronti a intervenire in tutte le situazioni di emergenza con il supporto di mezzi e attrezzature speciali per fornire adeguato supporto alla popolazione e alla presenza di medici sul territorio: sono le basi di S.A.R.I. (Sistema Avanzato Risposta Infermieristica), un progetto strategico per il soccorso alle popolazioni colpite da maxi-emergenze, catastrofi e calamità naturali in Italia e all’estero, promosso dall’Associazione Nazionale CIVES, approvato dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e  compartecipato dalla Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi.
Il progetto, che conferma l’impegno civico e la capacità d’integrazione della professione infermieristica con altre figure professionali attive nelle emergenze, viene presentato a Roma – nell’ambito dei Festeggiamenti delle Giornate Europee di Volontariato – il 9 luglio dalle 10 alle 12.30, nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore Antincendi (via del Commercio, 13).

CIVES, associazione infermieristica di volontariato professionale, nasce nel 1998 come espressione operativa e qualificata della Federazione Ipasvi: infermieri volontari che mettono a disposizione conoscenze e competenze nel soccorso sanitario, in grado di schierare équipe di professionisti modulandone la quantità e la specializzazione a seconda delle missioni umanitarie e/o sanitarie da affrontare.

Un’associazione giovane ma che vanta un curriculum di tutto rispetto: Missione Arcobaleno, Comiso, Emergenza eruzione vulcano Etna 2001-2002-2003, Missione in Sri Lanka in seguito allo tsunami e l’intervento in Abruzzo per l’emergenza sisma, per il quale CIVES ha ricevuto la medaglia d’oro.

Il progetto S.A.R.I. nasce proprio sulla base dell’esperienza capitalizzata dagli infermieri CIVES in Abruzzo ed è imperniato su due distinte fasi: la fase A con l’ M.C.I. (Modulo di Coordinamento Infermieristico), una autoinfermieristica di primo intervento, e la fase B con il M.I.A. (Modulo Infermieristico Avanzato), una struttura da campo destinata a trattare gli interventi sanitari, suddivisa in compartimenti in grado di soddisfare qualunque tipo d’intervento sanitario assistenziale, integrandosi efficacemente con le strutture sanitarie che operano nella primissima fase degli interventi e per tutta la durata dell’emergenza.

Le strutture operative e la metodica d’intervento saranno illustrate e presentate, con una dimostrazione pratica, nel corso della presentazione ufficiale di S.A.R.I., che avrà per madrina la presidente della Federazione Ipasvi Annalisa Silvestro.

Gli infermieri CIVES” – afferma Michele Fortuna, Presidente Nazionale CIVES – “rappresentano la nuova immagine di un’infermieristica moderna e manageriale, capace di valutare, pianificare, coordinare e operare nelle più diverse attività di Protezione Civile”.