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Architetto: una professione da scoprire


Chi decide di costruire, ristrutturare o acquistare una casa, o prende la decisione di modificare il proprio giardino o, semplicemente, vuole avere dei consigli sul tipo di armadio che vuole cambiare dovrebbe affidarsi ad un professionista: l'architetto. E' l'unico che riesce a districarsi in qualsiasi situazione riferibile agli immobili. In Italia, purtroppo, specialmente in caso di ristrutturazioni di appartamenti, il proprietario, invece di affidare l'incarico di progettare gli spazi della sua casa (che presumibilmente sarà per il resto della sua vita il suo unico spazio su questo mondo dove potersi rilassare) ad un professionista, si mette nei panni dell'architetto e si affida al "fai da te", confidando nella propria conoscenza degli ambienti e magari dopo essersi consultato con il resto della famiglia per trovare quella che può essere la "soluzione migliore", ignorando l'odissea che li aspetta di li a poco. Commissionare ad un professionista lo studio dello spazio a disposizione con i relativi vincoli, evidenziando nel contempo le proprie esigenze ed il budget a disposizione, vi permetterebbe sicuramente di vivere la casa con qualche preoccupazione in meno a cominciare da quelle durante i lavori e per non dover successivamente dire ad esempio: "se potessi tornare indietro questo citofono non lo posizionerei qui; adesso non ho più pareti libere per mettere i mobili". L'architetto-arredatore lo avrebbe sicuramente previsto anzitempo. Chi ha recentemente acquistato una casa, magari accollandosi un generoso mutuo, si troverà in una di queste condizioni: lasciare tutto come si trova; limitarsi a cambiare gli impianti come quello idraulico, di riscaldamento, o di illuminazione; sostituire pavimenti, rivestimenti, infissi. Si tratta di opere di manutenzione ordinaria per le quali non è necessaria alcuna formalità nei confronti del Comune per dare inizio ai lavori a meno che le opere non riguardino edifici vincolati dalla legge 1089/1939. La scelta dipende dalla somma di denaro che gli è rimasta a disposizione. E chi meglio di un architetto può gestire ottimamente il budget facendo si che in un immediato futuro non si debba sanare una situazione magari determinata dalla scelta sbagliata di un materiale invece di un altro solo perché era più economicamente vantaggioso? Anche in questo caso il professionista sulla base della sua esperienza relativa ai materiali ed alla loro corretta posa in opera avrebbe scelto quello più indicato per quel contesto. Ma si era optato per il "fai da te"! Fintanto che non cambierà la mentalità dell'utenza e non si avrà più il timore a contattare un architetto per paura delle loro "parcelle", continueremo a vedere per le strade del centro storico infissi in alluminio anodizzato, antenne paraboliche in bella vista e quant'altro di più indecente, senza contare la pericolosità che un "faidateista" potrebbe far scattare modificando anche in maniera lieve un muro all'interno della propria abitazione intaccando l'equilibrio statico di quell'edificio. E forse non tutti sanno che la legislazione ha introdotto delle semplificazioni burocratiche soprattutto nel campo delle opere interne. Per quanto riguarda invece l'incidenza economica dell'architetto teniamo presente il fatto che ci sono delle regole che lo stesso deve rispettare; l'importo della parcella è regolato da un tariffario, noto per ogni categoria professionale e che la sua incidenza sul costo globale di costruzione è calcolato in percentuale e comprende tutte le seguenti prestazioni: · progetto preliminare, di massima, esecutivo · preventivo sommario e particolareggiato · redazione dei capitolati · direzione dei lavori Si tratta di un'assistenza globale che garantisce: · La corretta rispondenza alle esigenze dell'utente in quanto il progetto è unico e irripetibile · Il controllo dei prezzi accordati prima e accettati poi dall'impresa, scelta anche tramite l'esperienza e le conoscenze in merito del professionista, con l'indicazione delle scadenze e delle penali (capitolati e contratti) · Garanzia che l'opera eseguita sia conforme al progetto, consigliando l'uso di materiali idonei e la loro corretta posa in opera (direzione dei lavori) · Certificata conclusione delle opere (collaudo) che si realizza solo se la costruzione risponde ai requisiti richiesti. Sarà poi il cliente a scegliere se affidare totalmente l'incarico cioè progetto e direzione dei lavori all'architetto (scelta consigliata) o se si limiterà solo all'uno o all'altro, riducendo automaticamente la parcella. Il lavoro del tecnico però non si limita solo a questo perché la sola parte burocratica, potrebbe far trascorrere a un architetto delle ore dentro un ufficio tecnico per l'inoltro di una pratica riguardante una concessione edilizia. L'architetto altro non è che un professionista che difende gli interessi dell'utente nei confronti dell'impresa e delle amministrazioni. Ricapitolando, l'architetto nello svolgimento della sua professione è chiamato ad affrontare oltre alle problematiche tecniche, quelle di carattere legislativo, amministrativo, normativo, legale, finanziario, organizzativo, esecutivo e gestionale, problematiche che a seguito della continua evoluzione del contesto sociale nel quale opera, assumono nel tempo connotati diversi, che spingono il professionista ad aggiornarsi continuamente anche in virtù delle normative comunitarie, confidando nel fatto che presto anche in Italia la figura dell'architetto raggiungerà il prestigio che gode in altri Paesi della Comunità Europea.