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Last updateMar, 23 Lug 2013 2pm

Intervista a Giovanni Merenda

Abbiamo intervistato lo scrittore Giovanni Merenda che ha pubblicato da poco il suo  romanzo “La Scomparsa” per sapere qualcosa in più su di lui e sul suo libro.

Da quanto tempo scrivi? 

Direi da sempre, prima le solite poesie poi per il teatro negli anni 70, ma scrivo romanzi dal 1991.

Gli autori da cui prendi esempio? 

Leonardo Sciascia è il mio dio.

Il tuo genere letterario? 

Prima solo gialli, poi mi ha cominciato ad  attrattore  il  noir. Le mie ultime cose invece non rientrano in nessun genere. Ho appena finito Il mio nome è Odisseo, il ritorno di Ulisse raccontato da lui in prima persona e ora sto scrivendo Da Amleto a Riccardo, storia di due anni e mezzo di esperienza nel teatro d'avanguardia da fine 1974 a metà del 1977. Ma non solo, è anche un storia della mia città e dell'Italia in quel periodo. Poi ho un progetto rimandato da tempo. La storia di un mio omonimo bruciato sul rogo come stregone vicino a Sondrio.

Qualcosa su “La Scomparsa?” E' la quarta e penultima avventura dei miei personaggi. Dopo verrà, sempre come e-book credo, La danzatrice di Ragusa, molto giallo e molto divertente, direi alla Westlake. Ho smesso quando i miei personaggi ancora erano vivi. Non ho voluto che facessero la fine dei personaggi di Camilleri. I miei lettori dicono che La scomparsa è un bel romanzo, un noir pieno di humour. Credo che sia una delle mie opere migliori.

La risposta del Pubblico? Non so come vanno di solito le cose per gli e-book. Intanto lo hanno preso quasi tutti in edizione cartacea, quindi si vede che il mio pubblico preferirebbe trovarmi il libreria. Cosa che sarà possibile presto verso fine gennaio quando in libreria uscirà edito da Nuova Ipsa la mia quinta opera , sempre un noir dal titolo “SENZA NOME”, che i miei lettori abituali, quelli a cui faccio leggere le mie opere appena scritte per avere un giudizio, definiscono la mia opera migliore.