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Il disegno: storia della propria evoluzione

Nella vita di ognuno esiste sempre, più o meno nascosto nella memoria, un periodo di grande produzione artistica: la vita infantile. I bambini disegnano in continuazione e provano una grande gioia nel farlo. Ma perché, se tutti i bambini disegnano, ci sono così tanti adulti che affermano di non saper disegnare?

In genere i bambini smettono quando, col crescere, si accorgono che esiste un modo convenzionale di rappresentare le cose e, confrontandolo con la loro tecnica, si sentono inadeguati e pieni di frustrazione. Così alcuni smettono del tutto perché hanno perso la gioia di rappresentare le cose in maniera personale. Credo che questo sia un gran peccato due ragioni:

  1. 1.Perdere contatto con l’abilità del disegno vuol dire privarsi di un linguaggio di comunicazione fra sé e gli altri, ed anche rinunciare ad uno strumento di introspezione col proprio Io.
  2. 2.L’abilità del disegno è associata a una serie di funzioni fra cui l’immaginazione e la creatività che sono importanti per la nostra intelligenza

Imparare a dipingere vuol dire cambiare il nostro modo di vedere la realtà, e per farlo un adulto dovrebbe solo annullare la distanza che lo divide dalla sua infanzia; tornare al momento in cui il disegno era parte del suo modo essere.

Sono molti anni ormai che accanto alla attività clinica svolgo corsi di formazione per professionisti e per adulti sull’espressività artistica. Nella mia esperienza ho appurato che con pochi accorgimenti è possibile recuperare nell'età adulta quel bagaglio di spontaneità infantile necessario per sondare la propria creatività e credo che questo possa donare un senso di autenticità al proprio Io.

 A cura di Lorenzo vecchi

Studio di Psicologia Tivoli
www.studiopsicologiativoli.it - Tel.0774.335712

        

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