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Ladri in casa. Che effetto fa?

La Costituzione italiana  all'articolo 14 definisce, con una affermazione chiara e perentoria, l’nviolabilità del domicilio un diritto fondamentale per ognuno di noi. Purtroppo sappiamo che la Legge ha dei limiti e talvolta la nostra casa viene violata; quel luogo che fino a quel momento era vissuto come sicuro, accogliente, privato, diviene un insicuro poichè la sua intimità è stata profanata da malfattori ignoti. La casa innanzitutto è il luogo che condividiamo con i nostri familiari; all’interno vi custodiamo oggetti personali, che non hanno solo un valore economico, ma anche un'importante valenza affettiva; in essa viviamo momenti di grande intensità emotiva che riguardano la nostra vita di singolo individuo, di coppia e  di famiglia. Le mura domestiche sono il luogo in cui troviamo rifugio nei momenti di solitudine, silenzio e accoglienza per i nostri pensieri, riposo quando siamo troppo stanchi per affrontare il “mondo fuori dalla porta”. La casa è ciò che ci contiene. Infatti, nel nostro inconscio, come appare nei sogni, nei disegni, nei giochi dei bambini, rappresenta il corpo; è a tutti gli effetti, un prolungamento di noi stessi e per questo ci assomiglia: la arrediamo secondo il nostro particolare gusto, la trattiamo e ne facciamo ciò che faremmo con noi stessi, con la nostra pelle. Essere derubati è una violenza che ha il potere di aprire una profonda ferita perchè i furti sono episodi acuti e imprevisti che hanno sempre un grosso impatto sul benessere psichico di chi li subisce. Dopo i primi momenti in cui prevale l'incredulità e un senso di spaesamento per cui  quanto è accaduto sembra impossibile, poi si alternano sentimenti diversi: impotenza, rabbia, insicurezza e incertezza che possono perdurare anche per lungo tempo provocando un costante stato di allarme, pensieri persecutori, ansia diffusa, insonnia e più semplicemente paura. Non possiamo ingnorare però la “variabilità individuale” per cui se è vero che in alcune persone prevale il senso d’insicurezza e si scatenano livelli importanti di ansia e paura che potrebbero necessitare di un percorso di cura, è altrettanto vero che molte persone riescono a difendersi e reagire riappropriandosi dei propri spazi e mettendo in atto contromisure difensive che hanno la funzione di ristabilire la serenità e di ricostruire quel senso di sicurezza e accoglienza che per noi è necessario per poter dire di sentirci a casa.

“Per chi ha paura, tutto fruscia” (Sofocle)

 

A cura di Marcella Fazzi e Barbara Vecchioni

Studio di Psicologia Tivoli
www.studiopsicologiativoli.it - Tel.0774.335712

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