|
Lo stress può essere definito come una reazione emozionale intensa a una serie di stimoli esterni che fanno emergere risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva. Se le risorse del soggetto falliscono perché lo stimolo supera le capacità di risposta, egli è sottoposto a una vulnerabilità nei confronti di disturbi psichici, di quelli somatici o di entrambi. Tale termine, largamente usato anche nel senso comune con significati spesso in contrasto tra loro, è stato introdotto nelle scienze biologiche da W. B. Cannon, ma solo successivamente ebbe una definizione univoca grazie a H. Selye, secondo cui lo stress è la risposta non specifica dell'organismo ad ogni richiesta effettuata ad esso. Tale richiesta comprende una gamma molto ampia di stimoli, detti agenti stressanti o stressors, che vanno dagli stimoli fisici come il caldo e il freddo, agli sforzi muscolari, all'attività sessuale, allo shock anafilattico, agli stimoli emozionali. Riguardo invece la risposta biologica, che è sempre la stessa, essa è la conseguenza di una reazione difensiva dell'organismo; tale reazione difensiva e adattativi è denominata emergenza o anche sindrome generale di adattamento ,ed è caratterizzata da una fase di allarme con modificazioni biochimiche ormonali; da una fase di resistenza in cui l'organismo si organizza funzionalmente in senso difensivo; e da una fase di esaurimento in cui avviene il crollo delle difese e l'incapacità di adattarsi ulteriormente. Secondo Selye lo stress non può e non deve essere evitato perché costituisce l'essenza stessa della vita (eustress), perciò non è una condizione patologica dell'organismo, anche se in alcune circostanze può produrre patologia, come quando lo stimolo agisce con grande intensità e per lunghi periodi (distress). L'importanza delle emozioni nelle reazioni di stress ha originato il concetto di stress psicologico che differisce da quello fisiologico perché la risposta dipende dalla valutazione cognitiva del significato o interpretazione soggettiva dello stimolo esterno; ed è proprio in quest'ultimo significato che è possibile intervenire per ridurre od eliminare lo stress nell'individuo mediante tecniche di rilassamento o più in generale con un intervento di psicoterapia. Nello specifico con stress psicologico s'intende riferirsi a diverse situazione fra le quali si possono annoverare: 1) richieste esterne tale da suscitare difficoltà interpersonali, sociali o individuali quali solitudine, abbandono, fallimento lavorativo, eccessive richieste di rendimento e simili; 2) risposte interne che trovano le loro espressioni nell'ansia, nella depressione, nell'ira o nella colpa; 3) comportamenti esterni con liberazione d'impulsi incontrollati.
|