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Genazzano

 

 

 

Genazzano sorge alle pendici dei Monti Prenestini, in una posizione strategicamente dominante sulla Valle del Sacco,  immerso in un paesaggio caratterizzato da boschi di castagni e ulivi. Il nome compare per la prima volta nei documenti nel 1022 e deriva probabilmente dalla geni Genucia, proprietaria di un praedium Genucianum sul territorio, luogo prescelto da molti Romani delle famiglie patrizie per la loro villeggiatura.
A partire dal X secolo è testimoniato un insediamento sul territorio, e le Chiese dei Santi Stefano e Lorenzo (l'attuale Santa Croce) e di Santa Maria risalgono proprio a questo periodo.
Nel 1151 papa Eugenio III cedette il possedimento ai Colonna, il cui ramo locale acquisì il titolo principesco e detenne il possedimento, anche se fra alterne vicende, fino a quando, all'inizio del XIX secolo, furono aboliti i privilegi feudali.
Nel 1365 a Genazzano nasce Oddone Colonna, che fu eletto papa a Costanza col nome di Martino V, il pontefice che pose fine allo Scisma d'Occidente, restituendo prestigio e potere alla Chiesa di Roma. Martino V curò con attenzione le sorti della sua cittadina natale curando tra l'altro il restaurò del Castello e dell'abitato.
Per un breve periodo, tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, durante il pontificato di Alessandro VI Borgia, Genazzano passò alla famiglia del pontefice e vi restò fino all' elezione di Giulio II, nel 1503, che revocò la scomunica inflitta ai Colonna per l'appoggio dato a Carlo VIII in occasione della sua discesa in Italia e restituì loro tutti i beni confiscati.
Il feudo di Genazzano fu di nuovo brevemente sottratto ai Colonna con la Repubblica Romana e poi nel periodo della dominazione napoleonica. Solo nel 1816 i Colonna rinunciarono alle proprie prerogative feudali e Genazzano divenne territorio della Comarca. Pochi anni dopo, fu annesso al Regno d'Italia.
L'economia, basata prevalentemente sull'agricoltura e la pastorizia, non consentì al paese lo sviluppo sperato sino alla fine della seconda guerra mondiale.
Attualmente il paese vive della produzione di vino e di olio di ottima qualità e di pendolarismo verso Roma.
A destra della Porta Romana sorge la Chiesa di Santa Croce, di origine medioevale ma ristrutturata in epoca barocca. La duecentesca Chiesa di San Paolo, dominata dal campanile, ha subito anch' essa numerosi restauri. Il celeberrimo Santuario della Madonna del Buon Consiglio era in origine una piccola chiesa dedicata alla Vergine. Edificata nel XIII secolo, nel 1356 fu donata dai Colonna ai frati agostiniani, che decisero di annettervi un Convento. La tradizione narra che nel 1467 apparve per miracolo su una parete della Chiesa l'effigie della Madonna con il Bambino staccatasi da una chiesa di Scutari, in Albania, per sfuggire ai musulmani. Da allora il Santuario che costodisce la sacra immagine, ricostruito nel XVII secolo, è meta frequentatissima di pellegrinaggio.

 

 

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