Riofreddo

Riofreddo

Sulle pendici del Monte Aguzzo (1007 m), tra il Lazio e l'Abruzzo presso lo spartiacque che divide l'Aniene dal Turano, sorge Riofreddo, il cui toponimo (dal latino rivus frigidus) deriva dalla freschezza di un ruscello, il torrente Bagnatore, che sfiora il paese. Vari reperti hanno attestato insediamenti sul territorio già nell'Età del Bronzo e poi con gli Equi, tra il VII e il VI secolo A.C.

L'originario nucleo abitativo si formò intorno al Castello dopo l'XI secolo con l'apporto di gruppi di diversa provenienza. Nel 1157 appare la prima citazione scritta del nome del paese e con essa anche il nome del suo signore Berardus de Rigofrigido, che aveva preso possesso della Rocca nella prima metà del XII secolo, decidendo in totale autonomia di assumere il titolo di barone.

A metà del XVI secolo il feudo passò ai Del Drago, che rimasero ininterrottamente signori del paese fino al 1832 (dopo essere diventati marchesi nel XVII secolo e, successivamente, nel XIX secolo, principi). Dal 1859 i Del Drago si imparentarono con la famiglia Pelagallo, condividendo con essa titoli e privilegi. Nel corso della Repubblica Romana del 1799, Riofreddo rivestì un ruolo importante poiché divenne capoluogo del Sesto Cantone del Dipartimento del Tevere, che comprendeva 12 Comuni. Nel 1893 il secondogenito di Giuseppe e Anita Garibaldi, Ricciotti, eresse un Castello che diede una certa notorietà al paese.

Ciò che ne resta si chiama ora Villa Garibaldi ed è sede del Museo delle Culture, dedicato sia all'archeologia sia all'etnologia e ai ricordi della famiglia Garibaldi. Nei pressi del Castello sorge la casa dove visse Gaetano Donizetti, che compose proprio lì parte delle sue opere e a Riofreddo volle celebrare il suo matrimonio con Virginia Vasselli.

Il paese è dominato dalla mole possente del Castello Colonna. Interessante è l'Oratorio dell'Annunziata, di epoca romanica, con affreschi di Arcangelo di Cola da Camerino. Pregevole è il portale di Santa Caterina con arco a tutto sesto, che chiude l'accesso alla parte meridionale del borgo medievale. Vicino all'Oratorio dell'Annunziata sorgeva l'antico Ospitale, che successivamente è stato trasformato ìn sede del municipio.

L'agricoltura non ha avuto uno sviluppo razionale in quest' area a causa delle condizioni geomorfologiche del territorio. L'allevamento e la pastorizia costituiscono le maggiori attività produttive. Intenso il pendolarismo verso Roma, mentre nella stagione estiva sono numerosi i villeggianti che trascorrono a Riofreddo il loro periodo di riposo.

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