Lun10232017

Last updateMar, 23 Lug 2013 2pm

Roviano

Roviano

Roviano sorge a sinistra dell'alta Valle dell'Aniene, proprio nel punto in cui il fiume scorre fra i Monti Affiliani e il Monte Sant'Elia (alto 990 m). Di forma concentrica, il nucleo abitativo si sviluppa sul versante sud della zona montuosa, su una piccola piana che si affaccia sulla vallata godendo di una grande visibilità, ragione per la quale risultò sempre strategica per controllare le attività fra Lazio e Abruzzo. Reperti archeologici (in particolare utensili in ceramica) attestano che la zona era già abitata nell'Età del Bronzo, ma gli studiosi concorderebbero nel ritenere che il paese sia sorto su un precedente sito dove si erano insediati gli Equi. È probabile che il toponimo abbia origine dalla gens Rubria, che possedeva in quell'area un fondo denominato Rubrianum, poi Rubianum.

Nel 967, come stabilito dall'imperatore Ottone I, il Castello e il Monte andarono a far parte dei possedimenti dell'Abbazia di Subiaco, che incamerò anche la contigua Rovianello. L'assegnazione, tuttavia, non avvenne senza conflitti e controversie, poiché l'abate del Monastero di San Cosimato a Vicovaro rivendicò il possesso del Monte di Roviano con la Chiesa di Santa Maria. Nel 983 papa Benedetto III cercò di mediare nella controversia, favorendo l'Abbazia sublacense e suscitando però il risentimento dei feudatari del luogo.

Tra lotte e rivendicazioni, sappiamo comunque, da un'iscrizione nella Chiesa di Santa Scolastica a Subiaco, che nel 1051 Ruvianum apparteneva ai benedettini. Tornò poi ai feudatari e quindi, nel 1189, nuovamente all'abate di Subiaco grazie all'intervento di Clemente III. Nel 1227 il feudo passò ai Colonna di Riofreddo e successivamente fu diviso tra i vari rami della famiglia e a essi rimase nei secoli successivi benché, per brevi periodi, gli Orsini e i Barberini riuscissero a impossessarsene. Nel 1809, sotto il governo francese, fu realizzato un riordino amministrativo per cui Roviano entrò a far parte del Comune di Anticoli, che faceva parte a sua volta del circondario di Tivoli.

Il Castello, che nel 1909 entrò a far parte delle proprietà dei Brancaccio, e dal 1979 appartiene al Comune, risale a un periodo precedente l'XI secolo, quando era utilizzato come bastione di difesa contro le scorrerie dei saraceni. Nonostante i numerosi rimaneggiamenti architettonici effettuati nel corso del tempo, si può ancora ammirare l'ingresso gotico con lo stemma che lo sovrasta. La Chiesa di San Giovanni Battista, di epoca barocca, conserva le spoglie di san Fortunato martire ed è ufficialmente Santuario dal 1984, per decisione del vescovo di Tivoli. La Porta Scaramuccia, in stile gotico, pare debba il suo nome al conflitto di cui fu teatro nel 1570 fra i Colonna e gli Zambeccari di Arsoli.

L'agricoltura è abbastanza sviluppata sul territorio di Roviano, con una buona produzione di cereali, legumi e patate, anche se la maggior parte della popolazione lavora a Roma nell'industria edilizia.

Torna su