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La Storia nel guado tra Memoria e Ricordo: un occasione persa!

Nella seduta del 13 marzo è stata approvata dal Consiglio Comunale una delibera istitutiva di un premio-concorso intitolato: “Viaggio della Memoria” a beneficio di quelle scuole che volessero approfondire i temi legati all’esperienza dei campi di sterminio nazisti e a sostegno dei viaggi che volessero organizzare in quei luoghi.

Di converso, è stata votata anche una mozione presentata dalla minoranza, che impegna l’amministrazione all’approvazione di un analogo premio –concorso da dedicarsi al “Viaggio del Ricordo”, per quelle scuole che volessero invece approfondire i temi della tragedia delle foibe istriane.

Si sarebbe potuta cogliere l’iniziativa dei consiglieri Capobianchi e Tognazzi, eletti nella Sinistra Arcobaleno, che proponevano di prendere atto di come, le foibe istriane e i campi di sterminio nazisti, fossero l’unico raccapricciante prodotto della tragedia della Guerra Mondiale e dell’aggressione che l’Italia fascista e la Germania nazista dichiararono alla Pace, all’Europa e ai suoi popoli. Non ci si sarebbe divisi tra fautori della Memoria e sostenitori del Ricordo. E soprattutto, si sarebbe restituita ai ragazzi la possibilità di scegliere e imparare dalle loro scelte, lasciando loro il compito di decidere del loro viaggio di conoscenza.

 “E stata persa un’occasione - afferma Tognazzi-  e abbiamo fornito l’immagine caricaturale di una politica ancora inchiodata a vecchi e incomprensibili schemi, in virtù dei quali, ci si sente ancora di dover dividere la Storia in tanti episodi di cui attribuire o rivendicare la responsabilità a se stessi o al proprio avversario politico. Si è proposta come legittima la posizione di chi si sente di preservare la propria "memoria", contrapponendola al "ricordo" di qualcun altro. Un ragionamento semplicistico e banale, che riduce la Storia ad un campo di battaglia e ad una conta dei morti di cui avere "memoria" o "ricordo", indifferentemente. Una lettura dei fatti storici “à la carte”, paradigma di una sorta di storiografia “last minute”, che premia più la meta turistica che il viaggio per arrivarci.”

 “Avremmo potuto mettere - dice Capobianchi -  le esigue risorse stanziate a disposizione di quelle scuole e di quegli studenti che avessero deciso, in piena autonomia, di organizzare il proprio viaggio di conoscenza, scegliendo loro tra i diversi luoghi della memoria europea segnati tragicamente dalla II Guerra Mondiale, senza riproporgli la grottesca scelta tra chi tifa per la Memoria e chi tifa per il Ricordo. Con la conseguenza che i giovani di estrema destra sceglieranno i "viaggi del ricordo" in terra istriana; i giovani di sinistra i "viaggi della memoria" nei campi di sterminio e la stragrande maggioranza di loro si dividerà un po’ qua e un po’ là. Non ci sembra che si sia fatto un buon servizio, per i giovani e per la Storia e per la Scuola”.

"Noi, per la nostra parte, abbiamo espresso una posizione culturale e politica avanzata, in grado di fare sintesi e proporre scelte diverse dal semplice riconoscimento di una spaccatura ideologica, a distanza ancora di 60 anni dalla fine di quella Guerra. Il PD di Vincenzi e il PDL e l’UDC di Messale hanno sfruttato l’occasione per i loro calcoli politici e di propaganda, con un occhio sempre rivolto agli equilibrismi delle maggioranze". 

 

I consiglieri Jacopo Eugenio Tognazzi e Marino Capobianchi